Il nostro territorio

Casciana e le sue frazioni

Casciana Terme è situata  su una incantevole collina, tra olivi e vigneti, nelle Colline Pisane.

La sua storia è strettamente legata alle proprietà terapeutiche delle acque che vi scorrono dando vita alle Terme. Le origini di Casciana risalgono al periodo etrusco come da recenti ritrovamenti archeologici nell’area di Parlascio. Le memorie scritte più antiche,  risalgono al IX secolo ed attestano l’esistenza della Pieve di Santa Maria ad Acquas, in un documento dell’archivio vescovile di Lucca.

Una bolla del 1148 poneva in risalto per la prima volta le virtù terapeutiche delle acque termali di Casciana, in particolare per le malattie della pelle.

Nel XII secolo Casciana (Aqui) era sede di un castello con mura e torri, ubicato nel nucleo di Petraia dove ancora oggi è visibile una bella torre medioevale, la Torre Aquisana.

Casciana è comune dal 1927.

LE FRAZIONI

Collemontanino
Sorge alle pendici di un colle dove era la Rocca di Montanino, della quale sono ancora visibili i ruderi.
Secondo la leggenda il castello fu sede della Contessa Matilde. Un suo merlo malato – dice la storia – ogni giorno volava ad una sorgente d’acqua fumante e l’acqua gli ridava salute. Dal merlo della Contessa Matilde inizia la storia di Casciana e della sue Terme.
Antico castello di proprietà dei Cadolingi e in seguito degli Upezzinghi, ebbe una importanza strategica per la posizione che aveva e fu più volte conteso tra Lucca e Pisa. La chiesa di San Lorenzo è la  chiesa parrocchiale.
Da segnalare il Poggio alla Farnia, area verde con pini e macchia mediterranea.

Parlascio
Se ne parla per la prima volta in un documento del 1193 riguardante una compravendita.
Sul culmine del Parlascio dove si trovava la Rocca, recenti scavi archeologici hanno portato alla luce reperti etruschi e le strutture medievali. Alcuni dei reperti sono esposti in vetrine all’interno dello stabilimento termale, e presso il Ritrovo del Forestiero, struttura di accoglienza turistica e informazioni.
La Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta (XII secolo) fu  riedificata dalla famiglia degli Upezzinghi, padroni del borgo nel 1444, in stile romanico e nella forma che  possiamo ammirare oggi. La facciata era, in origine, adornata di bacini ceramici, adesso conservati al Museo di San Matteo a Pisa.
Nell’interno affreschi,  fra i quali il Volto Santo attribuito a Bartolomeo da Ceppato, i Santi Quirico e Giulitta e un busto della Madonna del Latte.
Di fianco alla Chiesa una terrazza offre uno straordinario panorama della Toscana centro occidentale, dalle Alpi Apuane a Volterra e sulle colline della Valdera punteggiate di paesi, case sparse, vigne, borghi, campi coltivati.

Ceppato
Antico borgo con case torri di avvistamento (XIII-XIV). Nella piazzetta edifici del XVII-XVIII secolo. Ai piedi del borgo, nei pressi del cimitero, piccola chiesa dedicata a San Rocco.

Sant’Ermo
Il borgo di Sant’Ermo si raccoglie attorno alla Chiesa di Sant’Ermete, attestata già dal 1260. Nei pressi il Santuario della “Madonna dei Monti” verso cui risale la strada che, dal livornese, collega la valle della Tora con la Valdera.
In direzione di Santa Luce, Gello Mattaccino. Un castello, una piccola pieve, poche case interrompono il verde scuro dei boschi, in alto, su campi coltivati, i casolari, i mulini. Acquistato da Alessandro di Matteo Cini nel 1542 (da qui il nome), dal XIX secolo proprietà dell’antica e nobile famiglia pisana dei Rosselmini.